gen  12
27

Scomparsa delle api. Quelle esposte ai pesticidi si ammalano più facilmente

Non si conosce il motivo ma il fatto è evidente: le api esposte a dosi sub letali di imidacloprid, un insetticida neonicotinoide, sono più colpite dal nosema, un parassita che costituisce uno dei crucci degli apicoltori.

E’, in estrema sintesi, il risultato di una ricerca appena pubblicata sulla rivista scientifica tedesca in lingua inglese Naturwissenschaften.

L’imidacloprid è ampiamente usato anche in Italia. Ancora per qualche mese e per motivi precauzionali, ne è vietato l’impiego nella concia della semente del mais.

Blogeko dedica una particolare attenzione al fatto che le api stano morendo in tutto il mondo (o almeno in tutto l’Occidente), un fatto che finora non ha trovato una spiegazione univoca. Lo fa per due motivi. Continua a leggere

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gen  12
26

Polo industriale di Portovesme. Suolo avvelenato, verdura e frutta fanno paura

Il suolo è avvelenato, o comunque ha qualcosa di non meglio specificato che non va bene. L’Asl invita la gente di Portoscuso (costa occidentale della Sardegna) a non dare da mangiare tutti i giorni ai bambini piccoli la frutta e la verdura coltivate sul posto.

Inoltre, pur senza affermarlo, lascia intendere in modo abbastanza trasparente che probabilmente arriveranno ulteriori provvedimenti.

Il problema – non citato direttamente dall’Asl – è il polo industriale in disarmo di Portovesme: il lavoro se ne sta andando ma l’inquinamento rimane. Continua a leggere

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gen  12
26

Un altro anno senza inverno. Viole e alberi da frutto fioriti in gennaio

Non sembra possibile, eppure accade: un altro anno senza inverno, un altro anno senza freddo e con solicello costante. Da diversi giorni vedo le viole fiorite vicino a casa mia, nella teoricamente algida Torino. Esattamente come nel 2008: viole sbocciate in gennaio.

Volevo fotografarle e pubblicarle, ma ho trovato di meglio. Sulle montagne della Valle d’Aosta, senza neve e pelate (poverette) come il palmo di una mano, sono fioriti gli alberi da frutto. Stentate a crederci? Guardate. Continua a leggere

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gen  12
26

Auto elettrica alimentata dai pannelli solari. E’ possibile?

In un commento al post di ieri sul traffico inutile, provvisoriamente spazzato via dal blocco dei tir e del timore collettivo di restare senza benzina, Luigi auspica: “Pannelli solari che caricano batterie per auto. Niente più puzza di gasolio in giro, aria pulita e soddisfazione personale!”

Sì, ma quale superficie di pannelli solari è necessaria per alimentare un’auto elettrica? Ho provato a cercare un po’, e la risposta è arrivata. Continua a leggere

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gen  12
25

La città durante il blocco dei tir. Fare a meno di tante cose vivendo meglio

Torno su blocco dei tir per condividere con voi le riflessioni che sono venute a galla oggi, giornata in cui ho fatto una full immersion nel traffico di Torino. Rigorosamente a bordo di mezzi pubblici, come sempre, dal momento che non possiedo un’auto.

Scenario generale. Si comincia a risentire del mancato arrivo dei rifornimenti. La città funziona come sempre, ma non è per niente facile trovare la frutta e la verdura. Sia chiaro, qui non stiamo mica morendo di fame: però non è tutto normale.

Eppure – vorrete mica impiccarmi con le mie stesse budella se lo scrivo? – ringrazio gli scioperanti perchè oggi, muovendomi nelle strade di Torino, ho constatato che è possibile fare a meno di tante cose senza patirne, e anzi vivendo meglio rispetto ai giorni “normali”. Continua a leggere

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gen  12
25

Supermercati, lo choc degli scaffali vuoti. Il cibo e il petrolio, il cibo è il petrolio

Sciopero degli autotrasportatori, gli scaffali vuoti del supermercato dove sono entrata stasera fanno paura. Ti sbattono in faccia la fragilità della nostra organizzazione economica (che invece passa per solidissima) e tutte le scomode verità sull’energia.

Fanno paura perchè sono uno choc, un metaforico terremoto. Crolla il mondo in cui basta por mano al portafoglio e, se vuoi, ti compri anche i piselli ripieni.

Qui dove abito, vicino a Torino, nel giro di poche ore sono evaporati i cibi freschi e perfino pasta e vino. Spero di trovare le sigarette, domani.

Solo l’energia abbondante e a buon mercato consente di produrre e di distribuire una gran quantità e varietà di merci. Adesso gli autotrasportatori protestano perchè la benzina e il gasolio sono rincarati. E’ verissimo, ma non è (solo) colpa del Governo.

Il cibo è petrolio, gasolio, benzina. Il rincaro del carburante non costituisce un fenomeno transitorio, ma è destinato anzi ad acuirsi, e questo richiede un profondo riassetto di abitudini consolidate. Continua a leggere

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gen  12
24

Rischia l’estinzione. Insieme alle foreste sparisce l’elefante di Sumatra

Rischiamo di perdere per sempre l’elefante di Sumatra, la sottospecie più piccola dell’elefante asiatico di cui restano circa 2500 esemplari (animali in cattività esclusi): la metà di quanti se ne contavano nel 1885.

Oggi il Wwf International ha pubblicato un accorato appello in cui chiede di salvarlo fermando la distruzione del suo habitat.

Negli ultimi 25 anni Sumatra ha perso i due terzi delle foreste, abbattute per ricavare carta, per far spazio ai campi e alle piantagioni di palma da olio. Continua a leggere

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gen  12
24

Naufragio Costa Concordia, il decreto rotte è in alto mare. L’Unesco sgrida l’Italia

Dopo il naufragio della Costa Concordia all’isola del Giglio i politici hanno tuonato molto forte a proposito di un “decreto rotte” per proibire la nefasta prassi dell’ “inchino” alle navi da crociera.

Hanno tuonato così forte che probabilmente mezza Italia considera il provvedimento ormai approvato. Però si sono totalmente dimenticati di farlo per davvero. Le navi da crociera, se vogliono, possono tuttora passare a Venezia perfino nel canale della Giudecca e di fianco a San Marco.

Cosi ieri l’Unesco ha mandato al ministro dell’Ambiente Clini una lettera molto garbata nei toni, ma che nella sostanza farebbe arrossire un pomodoro.

Dice: è urgente togliere le navi da crociera dalla laguna di Venezia. Almeno di lì, mi sentirei di chiosare. Continua a leggere

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