Archivi per dicembre, 2005
Il permafrost rischia di scomparire
Il riscaldamento globale rischia di fare l’ennesima vittima: questa volta si tratta del permafrost (lo strato di terreno perennemente congelato) dell’emisfero settentrionale. Nuove simulazioni del National Center for Atmospheric Research (NCAR) mostrano infatti che oltre la metà dell’area ricoperta dallo strato superiore di permafrost potrebbe sciogliersi entro il 2050, e circa il 90% entro il 2100.
Quasi un quarto del suolo dei territori artici contiene permafrost, che viene di solito caratterizzato da uno strato attivo superficiale, che si estende da pochi centimetri a diversi metri di profondità e che si scioglie durante l’estate, e uno strato più profondo che rimane sempre ghiacciato. Lo strato attivo reagisce ai cambiamenti climatici, mentre quello profondo non si è più scongelato dai tempi dell’ultima era glaciale, circa 10.000 anni fa.
[via Le Scienze.it]
da emiliano
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di Daryl il 01/1/70
Non spaventate i vostri animali con i botti di fine anno!
Un consiglio prima dei festeggiamenti per l’ultimo dell’anno: se avete intenzione di sparare i classici botti fate molta attenzione ai vostri animali. Secondo il veterinario omeopata Claudia di Bari, cani e gatti sono terrorizzati dagli scoppi e cadono in uno stato d’ansia e di allerta costante, manifestando tremori, irrequietezza, aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, e a volte salivazione abbondante con ricerca di luoghi nascosti dove potersi rifugiare. Un altro problema è rappresentato dagli abusi alimentari delle feste che si possono ripercuotere anche sulla dieta dei vostri animali. Attenzione poi alla stella di Natale che, come la cioccolata, rappresenta un vero veleno per i cani poiché contiene teobromina.
Nel caso della paura da botti il veterinario consiglia una cura omeopatica a base di fiori di Bach, ma personalmente mi sento di dare un consiglio più semplice: perché non evitate semplicemente di sparare quei maledetti botti di fine anno!
[via ANTA]
da emiliano
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di il 01/1/70
al limite potevi prendertela con...
Il candeliere con i tubi riciclati
Ecco un perfetto esempio di cultura del riciclo abbinata a una grande dose di fantasia. Si tratta di un candeliere fabbricato con tubi d’acciaio riciclati ed è un’invenzione di Grand Idea Studio.
Il progetto originario prevedeva lo spazio per vere candele di cera, ma il suo sviluppo definitivo ha portato poi alla sostituzione di esse con altrettanti tubi, e un minuscolo foro in alto per l’accensione dello stoppino. E a quanto pare funziona anche se il prodotto, purtroppo, non è in vendita.
[via Inhabitat]
da emiliano
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di Laura il 01/1/70
L'ho appena segnalata anche nel mio blog.
Saluti
Laura
Perché le lampade a basso consumo
Spesso il costo iniziale delle lampade a basso consumo è talmente più alto rispetto a quello delle normali lampade a incandescenza che molti finiscono per far cadere la loro scelta su queste ultime. Ma quanto conviene realmente usare le lampade a basso consumo? Eccovi dei dati interessanti: Continua a leggere… »
da emiliano
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di Salvo il 01/1/70
Il braciere olimpico dello spreco
Cito direttamente da Rai Sport: ‘E’ stato svelato il braciere olimpico di Torino 2006, curato da Pininfarina, che custodira’ cinque fiamme, una per ogni cerchio olimpico. Si tratta di una torre di 57 metri, alta quanto un edificio di 20 piani, formata da 5 tubi lanciati verso l’alto. Il fuoco brucerà 8 mila metri cubi di gas all’ora, per un totale di 2,8 milioni di metri cubi’. Ovvero una quantità di gas sufficiente a riscaldare per una anno intero circa 2000 famiglie. Ma è proprio necessario?
[via Petrolio]
da emiliano
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di multi-04/07/06 il 01/1/70
Gli alberi finiscono nel cesso
Pare che sia proprio così, ogni giorno infatti 270 mila alberi finiscono nei wc di tutto il mondo. A rivelarlo è un’indagine di Wwf international che denuncia lo scarso utilizzo di carta riciclata da parte delle grandi aziende per la produzione dei miliardi di rotoli di carta igienica che quotidianamente finiscono nei nostri supermercati. Lo stesso vale per asciugamani, tovaglioli e fazzoletti di carta. La ricerca è stata condotta sui cinque maggiori produttori mondiali (Procter and Gamble, SCA, Kimberly Clark, Metsa Tissue e Georgia Pacific) ed è ha rivelato dei livelli estremamente bassi nell’uso di fibre riciclate. Le aziende si sono difese sostenendo la tesi che si tratti della richiesta dei venditori al dettaglio e che così vogliono i consumatori. Di tutt’altra idea il WWF che, attraverso i suoi portavoce, ha affermato che ‘bisogna sfatare il mito che i prodotti contenenti carta riciclata non siano di alta qualità ’.
[via Verdi]
da emiliano
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di sandro il 01/1/70
I tapponetti – Come riciclare i tappi di plastica
Molti di voi sapranno che i tappi di plastica sono fatti di polietilene (PE) mentre le bottiglie sono composte da polietilene tereflatato (PET) e quindi il processo di riciclaggio per i due materiali è completamente differente. In Italia la raccolta dei tappi avviene prevalentemente in Toscana grazie alla Caritas e al Centro Mondialità Sviluppo Reciproco (CMSR). I centri di raccolta sono le parrocchie e le scuole dove sono stati installati 200 tapponetti ossia dei cassonetti nei quali si possono depositare i tappi da riciclare. L’iniziativa ha come unico scopo la raccolta di fondi per portare l’acqua potabile in 15 villaggi della Tanzania.
Esistono comunque dei centri di raccolta in tutta Italia (vedi CMSR) anche se la più imponente raccolta di tappi di plastica al mondo viene realizzata da un’associazione francese che, non a caso, si chiama Bouchons d’Amour ovvero tappi d’amore.
[via CICAP]
da emiliano
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di michela il 01/1/70
Ancona – Scoperti container di rifiuti pericolosi
Nella giornata di ieri tre container di rifiuti pericolosi diretti ad Hong Kong sono stati sequestrati nel porto di Ancona. Venivano trasportati con la documentazione commerciale di ‘particolare carico’ che attesta il trasporto di avanzi di plastica, materie prime secondarie conformi alle normative europee. Lo hanno scoperto i funzionari della dogana dopo alcuni controlli effettuati in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) e con la Guardia di Finanza. Si tratta del secondo sequestro in pochi giorni effettuato nel porto dorico, infatti poco prima di Natale un altro carico di 60 tonnellate era stato bloccato poco prima di salpare per Honk Kong. Il legale rappresentante della ditta coinvolta è stato denunciato alla magistratura.
[via GoMarche]
da emiliano
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di m-07/08/06 il 01/1/70






