Costi, tecnologie, problemi. Il carbone pulito non esiste.

I potenti della Terra citano così spesso il carbone pulito. Ma bisognerebbe ripeterlo altrettante volte: il carbone pulito non esiste.
Il carbone pulito rientra nella ricetta energetica del ministro Scajola, insieme al nucleare.
Addirittura il carbone pulito ha ricevuto corposissime iniezioni di quattrini nell'ambito del maxi piano americano per salvare le istituzioni finanziarie in crisi.
Trasformare in elettricità il calore inutilmente prodotto dal portatile

Trasformare in energia elettrica il calore inutilmente prodotto dalle apparecchiature elettroniche.
E' stato presentato in Giappone un congegno termoelettrico che in futuro potrà essere applicato ad esempio ai computer portatili.
Lo ha creato Murata Manufacturing. Per ora è solo un prototipo, e non è che faccia meraviglie.
Però l'idea è interessante: durante la presentazione l'apparecchio è riuscito ad azionare un piccolo ventilatore.
Mare di Bering, stock di merluzzo vicini al collasso

La più grande riserva di pesce è vicino al collasso: i merluzzi del mare di Bering, utilizzati per realizzare i bastoncini di pesce e i "fish and chips", sono infatti diminuiti del 50% rispetto all'anno scorso.
Questo perché ogni anno ne vengono pescate milioni di tonnellate, una quantità che supera enormemente la capacità dei pesci di risprodursi.
Pensate che se si mettessero uno dietro l'altro tutti i merluzzi pescati dal 2004 a oggi si avvolgerebbe la Terra più di 38 volte.
La deforestazione causa perdite economiche più del crollo di Wall Street

Preoccupati per la crisi economica e il crollo delle borse? C'è di peggio, molto peggio. Le perdite economiche legate alla deforestazione.
Le ha calcolate la rivista Teeb (The Economics of Ecosystems and Biodiversity), finanziata dall'Unione Europea.
Il costo annuale della deforestazione è pari, in tutto il mondo, a 2-5 trilioni di dollari. Il crollo di Wall Street ha bruciato "solo" 1-1,5 trilioni.
Postato da maria f. piva
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Lampadine a risparmio energetico, attenzione agli ultravioletti e alla pelle

Una tegola in testa alle lampadine Cfl, dette anche a basso consumo o a risparmio energetico.
Hanno il pregio di consumare l'80% di energia in meno rispetto a quelle tradizionali, ma inglese Health Protection Agency, che si occupa di salute pubblica, avverte di non starci troppo vicino: si rischiano arrossamenti alla pelle.
Alcuni tipi infatti emettono una certa quantità di luce ultravioletta. Quella che causa l'abbronzatura, o le scottature.
Postato da maria f. piva
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Usa, cemento mangiasmog TX Acrive impiegato su larga scala in un ponte

Sembra una scultura astratta che si alza dal cemento, o anche il simbolo internazionale del fiume. E' cemento mangiasmog che usa i raggi del sole per trasformare in sostanze innocue gli elementi inquinanti presenti nell'aria.
E' in funzione sul rinnovato ponte I-35W di Minneapolis. La "scultura" contiene il principio attivo fotocatalitico TX Active, brevettato dall'italiana Italcementi.
La fotocatalisi è il fenomeno naturale grazie al quale una sostanza, chiamata fotocatalizzatore, attraverso l'azione della luce, attiva un processo ossidativo che porta alla trasformazione di sostanze organiche e inorganiche nocive in composti innocui.
Postato da maria f. piva
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Sul Monte Rosa un rifugio alpino alimentato dall'energia solare

Un rifugio alpino sul versante svizzero del Monte Rosa, ad oltre 2.800 metri di altitudine, alimentato dall'energia solare.
E' un gioiellino d'alta quota quello che sta prendendo forma ad opera del Club Alpino Svizzero.
Certo, a guardare i progetti si può rimpiangere l'aspetto dei vecchi, caratteristici rifugi alpini in legno e pietra.
Ma non i loro gabinetti, e nemmeno i generatori elettrici alimentati a gasolio.
L'esempio inglese: turbine eoliche lungo la rete di canali e vie d'acqua

Se non proprio tutta l'Italia, almeno la Pianura Padana ha una bella rete di vie d'acqua. Merita allora segnalare l'idea di British Waterways, che nel Regno Unito gestisce 2.200 miglia di canali e fiumi.
Vuole trasformarli in fonti di energia pulita, così da risparmiare le oltre 100.000 tonnellate di anidride carbonica - il gas dell'effetto serra - che verrebbero immesse nell'atmosfera per ottenere quella stessa energia a partire dai combustibili fossili.




