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Approfondiamo il discorso relativo alla TAV già affrontato ieri.
Una delle motivazioni principali portate avanti dal movimento NO TAV è la presenza di amianto nelle montagne della Val di Susa. In base agli studi compiuti nel 2003 dal Centro di Geotecnologie dell'università di Siena, risulta rilevante la presenza di vene a fibra di amianto nelle montagne dove saranno effettuati gli scavi.
Ma perché l'amianto è tanto pericoloso?
Continua da sopra:
La pericolosità consiste nella capacità dei materiali di amianto di rilasciare fibre inalabili, e nella estrema frammentazione che tali fibre possono raggiungere. Il rischio aumenta quando si creano le condizioni per la dispersione delle fibre nell'ambiente circostante e, nella valle, queste condizioni esistono, a causa della presenza di venti occidentali che soffiano continuamente durante tutto il corso dell'anno.
I rischi per la salute? Asbestosi, carcinoma polmonare e mesotelioma della pleura. In parole povere: tumori.
I serpentiniti (ammassi rocciosi contenenti amianto) interessati dalla costruzione della galleria corrisponderanno a più di 1 milione di metri cubi di roccia. A fronte di queste cifre ci sono i problemi di stoccaggio e smaltimento che naturalmente interessano da vicino le popolazioni locali, ma che potrebbero coinvolgere anche la città di Torino dove le polveri arriverebbero trasportate dal vento.
Se vi interessa approfondire l'argomento vi consiglio di leggere l'intero documento in PDF messo in rete da Notavalmese.
Per saperne di più:
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