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Grazie alla collaborazione di Fabrizio Senis del Comitato spontaneo anti TAC/TAV di Val della Torre, abbiamo la possibilità di riportare delle testimonianze dirette da Venaus dove si sono portati i manifestanti per bloccare il cantiere. 'Dopo alcuni scontri con la polizia a causa del tentativo di bloccare il corteo sulla strada che porta a Venaus' ci racconta Fabrizio 'siamo riusciti a passare, divisi in due gruppi, e abbiamo raggiunto il cantiere. I primi arrivati hanno divelto i recinti e, malgrado il tentativo della polizia di fermarli con i lacrimogeni, sono riusciti a prendere possesso della zona dalla quale eravamo stati cacciati la mattina del 6 dicembre, e hanno poi composto la scritta NO TAV con le recinsioni (arancioni ndr) divelte in precedenza.'
Continua da sopra:
Emiliano Angelelli: Ma la polizia presidia ancora la zona?
Fabrizio Senis: La polizia continua a presidiare una parte del cantiere dove ci sono le baracche e i container della società edile che dovrebbe portare avanti i lavori. Il nostro obiettivo era quello di riappropriarci della zona adiacente al cantiere che era stata 'espropriata' due giorni fa. Lì avevamo allestito delle capanne e dei gazebo con la prospettiva di passare l'inverno in modo abbastanza 'confortevole', ma poi siamo stati svegliati dalle ruspe e dai manganelli.
E: Ma perché si è arrivati a questo?
F: Noi avevamo proposto al governo di chiedere una proproga all'UE per effettuare il lavori di prospezione, ma loro si sono rifiutati e così per paura di perdere i finanziamenti europei hanno cercato di accelerare i tempi.
Considera che due giorni fa siamo stati minacciati con le ruspe e non c'è stata pietà neanche per gli anziani. Alcuni alpini sono stati svegliati e 'manganellati', e poi cacciati dalla loro tenda come gli altri.
E: Ci sono stati tentativi di collegare la vostra protesta con i movimenti anarchici. Esistono questi collegamenti?
F: Assolutamente. Noi siamo semplici cittadini con un obiettivo ben preciso in testa: tutelare noi e le nostre valli.
E: Quindi avete intenzione di resistere?
F: Certo. Nei limiti concessi dalla legge cercheremo di farlo.
Vi consiglio di rimanere sintonizzati. In questi giorni vi aggiorneremo sugli sviluppi della vicenda con foto, resoconti e documenti inediti.
(Grazie Fabrizio)
Per saperne di più:
- NO TAV blog
- Indymedia piemunt
- Wikipedia: NO TAV
- NO TAV Carta
- NO TAV Torino
- NO TAV Val della Torre
- Lega Ambiente Val Susa
- NO TAV
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