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Entro il 2020 le auto sul pianeta raggiungeranno quota 1 miliardo. Questo significa un'automobile ogni 6,5 abitanti anche se, visto il ritmo attuale di crescita della popolazione mondiale, questo rapporto potrebbe modificarsi, e non necessariamente in senso positivo se è vero che il tetto del miliardo di auto è basato su una previsione di crescita che preannuncia da qui al 2020 un aumento del 25% nel numero di autoveicoli in circolazione. Naturalmente questa crescita porterà con sé tutta una serie di problemi di cui abbiamo parlato molto spesso: aumento della congestione nelle grandi città, maggiore richiesta di petrolio, una domanda che si scontrerà inevitabilmente con un offerta sempre meno adeguata con il conseguente innalzamento dei prezzi dei carburanti e dell'energia e, dulcis in fundo, tonnellate e tonnellate di anidride carbonica nell'atmosfera ad alimentare l'effetto serra. E chi godrà i benefici di questa situazione? Principalmente le grandi industrie petrolifere e a seguire le case automobilistiche - non a caso un portavoce della General Motors ha dichiarato che "i prossimi 10 anni saranno veramente affascinanti". Sì, perché anche nello scenario di carburanti alternativi, ibridi, road pricing e misure antismog di ogni tipo saranno loro a farla da padroni. A meno che, nell'ambito di un ripensamento globale dell'attuale modello di sviluppo, non rivedessimo in qualche modo il ruolo dell'automobile nella nostra società. Saremo in grado di farlo?
[via Gristmill]
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