| « L'UE contro le batterie inquinanti | Il luogo della settimana: le Galapagos » |
Da alcuni giorni 500 ragazzi delle scuole elementari e medie di Nogara, in provincia di Verona, non possono più bere l'acqua dai rubinetti dai bagni delle scuole. Il divieto è scattato dopo che analisi di laboratorio dell'Ussl hanno riscontrato la presenza di arsenico su oltre 50 prelievi effettuati sui pozzi della zona di competenza, fra i quali, i tre che riforniscono le scuole e anche il palazzetto dello sport.
I parametri sono abbastanza bassi, avrebbe dichiarato Mario Rossini responsabile del servizio igiene, si attestano infatti attorno ai 20 microgrammi per litro rispetto ai 10 stabiliti dalla normativa - quasi il doppio e sono bassi?! Ricevuta la segnalazione, il sindaco ha dunque provveduto a vietare l'uso dell'acqua di tutti i pozzi dove è stato trovato l'arsenico e ai quali attingono molte famiglie, e provvedendo al contempo alla fornitura di acqua in bottiglia per le scuole. Nessun allarme, avrebbe poi aggiunto il Rossini, basta non utilizzare l'acqua ad uso alimentare; si può invece usare per lavare i piatti o per l'igiene personale. Comunque l'Ussl 21 continuerà il monitoraggio di tutto il territorio, in particolare nelle zone vallive dove sono stati riscontrati valori che, in alcuni casi, raggiungono le 100 unità per litro. Poca cosa?
Visualizza / Lascia un commento