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Un'area di 800 chilometri quadrati nel deserto sfruttata ad energia solare potrebbe bastare a fornire l'intero fabbisogno energetico del pianeta. Per questo i deserti potrebbero diventare la sede della rivoluzione energetica pulita del ventunesimo secolo. E' questo ciò che emerge dal rapporto pubblicato dall'UNEP - Programmma Ambiente dell'ONU - e intitolato Global Deserts Outlook. Ma anche e soprattutto la salvaguardia di queste aree è al centro delle riflessioni dell'agenzia dell'ONU. I deserti rappresentano infatti un vero e proprio tesoro nascosto di ricchezze minacciato però anch'esso dai cambiamenti climatici, con un aumento della temperatura che nel periodo 1976-2000 si è aggirato tra 0,5° e 2° contro la media del resto del pianeta di 0,45°. E non solo: a rischio sono anche le falde freatiche minacciata dalla costante crescita delle città desertiche. Fattore questo che se abbinato a quello della diminuzione delle piogge in molte aree potrebbe portare a una preoccupante scarsità d'acqua.
La sempre maggiore richiesta d'acqua rappresenta infatti un problema in continua crescità a causa del turismo e dell'agricoltura. Attività quest'ultima responsabile anche del crescente fenomeno di salinizzazione delle acque e dell'inquinamento da pesticidi e fertilizzanti.
[via UNEP]
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