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Il consigliere regionale veneto Carlo Alberto Azzi, rivolgendosi alla Giunta del governatore Galan, ha rilanciato la questione della centrale di Polesine Camerini chiedendo quali iniziative s'intendano prendere nei confronti dell'Enel che nella centrale del Delta del Po continua a glissare su norme e leggi relative all'inquinamento e alla salvaguardia della salute pubblica. L'Enel, nonostante le condanne comminate dal tribunale di Adria e gli accordi sottoscritti con la Regione Veneto, continua ad usare olio combustile per una centrale della quale nessuno, a parte i vertici Enel, conosce ancora il futuro. Sarà riconvertita come sbandierato o, come si sospetta da più parti tenuta in uso per arrivare alla dismissione? Nel frattempo, seguendo la consueta strategia del basso profilo o delle campagne pubblicitarie dal volto sociale, l'unico dato veramente certo è che l'Enel continua indisturbata ad inquinare.
[via Il Gazzettino]
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