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Proprio ieri un nostro lettore ci segnalava un interessante articolo di Repubblica in cui si parlava di un rapporto tedesco sull'energia solare termodinamica. L'idea sarebbe di realizzare una serie di centrali nelle zone desertiche del Nordafrica e una rete elettrica a corrente continua. Secondo il rapporto questa tecnologia dovrebbe garantire all'Europa la quasi totalità del fabbisogno energetico entro il 2050 utilizzando non i classici pannelli fotovoltaici, ma specchi per concentrare la luce solare e riscaldare l'acqua che, trasformata in vapore, attiverebbe delle turbine di tipo convenzionale.
Continua da sopra:
La beffa, ed è nota da tempo, viene dal fatto che l'idea è dello scienziato italiano Carlo Rubbia che inizialmente doveva far costruire un impianto produttivo a Priolo. Purtroppo, a causa dei soliti motivi burocratico-politici, il fisico è stato costretto a emigrare in Spagna. Ed proprio in Spagna, nei pressi di Granada, grazie anche al finanziamento della Banca Europea, sorgeranno due nuovi impianti con la potenza complessiva di 50 MW l'uno, soddisfando il fabbisogno complessivo di 50 mila abitazioni a testa. Sul sito di Solar Paces trovate tutte le specifiche del progetto Andasol che dovrebbe essere già in parte operativo a partire dal 2007.
Un progetto simile partirà a gennaio sempre in Andalusia, si chiama PS10, e con 11 MW di potenza diventerà la più grande centrale termosolare al mondo. Si trova nei pressi di Siviglia e sull'argomento potete vedere un ottimo servizio video di Euronews.
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