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E' la prima cosa che balza agli occhi leggendo l'aggiornamento della classifica sull'elettronica verde presentato oggi da Greenpeace. La Apple non migliora, anzi finisce all'ultimo posto. Nonostante la bella campagna di Greenpeace, nonostante le richieste degli utenti preoccupati per il lato ecologico della "mela", la Apple non migliora rispetto ai risultati ottenuti ad agosto. E potremmo dire anzi, che peggiora, in un contesto in cui tutte le altre grandi aziende fanno dei piccoli passi avanti.
Continua da sopra:
Le notizie migliori vengono da Motorola che era "indagata" per non aver eliminato i ritardanti di fiamma e il PVC dai suoi prodotti, e da Acer e Lenovo che, dagli ultimi posti della classifica, hanno fatto un bel balzo in avanti eliminando le sostanze chimiche più pericolose dai loro prodotti. E questa è sicuramente una bella notizia visto che si tratta di due dei marchi con il mercato più vasto.
L'altra notizia positiva è che solo 5 compagnie su 14 sono sotto il punteggio critico rappresentato da quota 5, contro le 9 di agosto. In testa, per ora, rimane Nokia.
Naturalmente questo non significa che la sfida sia conclusa, che va bene così e tutti a casa. Anzi a dir la verità c'è ancora molto da lavorare visto che ancora nessuno ha mai superato quota 7. Perciò nessuna delle compagnie è realmente verde. Per il prossimo anno mi aspetto di vedere ancora miglioramenti, ed è un appello che voglio lanciare soprattutto alla Apple, sperando che insieme a me si vorranno unire tutti quei "Mac user" preoccupati per il futuro verde della casa di Cupertino, ma soprattutto per la propria salute. Per un approfondimento leggi Greenpeace e scarica il rapporto integrale (in inglese).
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