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Personalmente mi sento preso in giro quando leggo i manifesti di Enel sulle rinnovabili. Non perché non voglio credere che l'azienda decida di investire nelle energie pulite, ma semplicemente perché non si possono usare le rinnovabili come specchietto per le allodole e nel frattempo si progetta di impuzzolire l'Italia intera con il carbone. E purtroppo è quello che sta succedendo.
Continua da sopra:
L'Enel promette 4 miliardi di investimenti nei prossimi cinque anni nell'energia pulita, cantandosela e suonandosela come meglio può, ma si dimentica di ricordare che i progetti di conversione di Civitavecchia e Porto Tolle a carbone, e quelli ipotizzati di Rossano Calabro e Piombino, porteranno in atmosfera circa 34 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Altro che rinnovabili! Ci vorrà una mascherina per girare in strada!
L'Enel continua a detenere il record per gli impianti più sporchi, primo fra tutti Brindisi, dove la vendita di energia a prezzi scandolosamente bassi non è frutto di innovazione tecnologica, ma di centrali obsolete, dannosissime per la salute delle persone e dell'ecosistema in genere.
Ma non finisce qui. Avevamo parlato ieri della scalata degli attivisti di Greenpeace alla centrale di Porto Tolle e proprio stanotte è avvenuto un fatto estremamente grave. Cito direttamente dal sito di Greenpeace: "Nel corso della notte, l'azienda elettrica ha deciso di togliere la luce agli attivisti che da ieri stazionano sopra la ciminiera della centrale di Porto Tolle, in provincia di Rovigo. Una condizione particolarmente pericolosa vista l'altezza della ciminiera della centrale (circa 250 metri) e il conseguente rischio di caduta o incidenti degli attivisti. Alla richiesta degli agenti della Digos presenti sul posto di riattivare la luce, gli addetti dell'Enel hanno risposto che si tratta di una decisione dell'azienda che si assume ogni responsabilità".
D'altronde non è la prima volta che Enel si assume la responsabilità di quello che fa come nel caso dalla condanna relativa proprio alla vicenda di Porto Tolle. E quindi una cosa del genere, probabilmente, gli sarà sembrata una bazzecola. Leggi Una scomoda verità: il ritorno al carbone allontana l'Italia da Kyoto. Foto Greenpeace.
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