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Ho parlato molte volte di biocarburanti su Blogeko, ma mi sembra di aver espresso in vari occasioni le mie perplessità su di essi, soprattutto nell'ottica della ricerca di una soluzione definitiva per l'inquinamento dei trasporti. E sono tre i motivi salienti: non c'è abbastanza terreno per soddisfare la nostra fame di carburante, la possibilità che si affaccino ogm e fertilizzanti "incontrollati" su questo tipo di coltivazioni "dedicate" è molto elevato e infine, nel caso si parli di grano e barbabietola, il pericolo che questi generi di prima necessità raggiungano dei prezzi molti alti.
A conforto di queste considerazioni arriva uno studio pubblicato da Nextant, in cui il biodiesel viene descritto come una soluzione transitoria in grado di supplire solo in minima parte al fabbisogno di carburanti.
Continua da sopra:
Uno dei problemi maggiormente messi in luce dal rapporto sono proprio i possibili conflitti tra biocarburanti e produzione alimentare, anche per ciò che riguarda l'alimetazione degli animali d'allevamento. L'inevitabile rialzo dei prezzi, già evidente in Brasile per la barbabietole da zucchero e negli Usa per il grano, condurrà, secondo gli esperti, alla ricerca di soluzioni alternative. Per un approfondimento leggi Biofuel Review. Foto Flickr.
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