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140 bambini peruviani di età compresa tra i cinque e i trentatré mesi utilizzati come cavie per sperimentare un farmaco contenente riso ogm. Fa rizzare i capelli solo a pensarci. E si tratta dello stesso riso ogm per la coltivazione del quale l'Usda, il dipartimento per l'agricoltura degli Stati Uniti, ha dato il suo ok alla Ventria Bioscience. Un fatto che fa venire i brividi soprattutto perché dimostra che la denuncia lanciata dall'Associazione medica peruviana l'estate scorsa contro la compagnia biotech americana, non ha trovato nessuna eco. Anzi la Ventria Bioscience è stata premiata, probabilmente, per il suo spirito filantropico.
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Già, perché alle accuse ricevute da più parti per aver condotto lo studio nel paese latinoamericano anziché negli Stati Uniti, perché i controlli erano meno efficaci, i vertici della compagnia hanno risposto che l'unico motivo reale di questa scelta stava nel fatto che "nel paese andino le morti per diarrea rappresentano il 20-25% delle 36 mila morti di bambini che si verificano ogni anno". E la stessa filantropia ha spinto addirittura la compagnia a falsare i risultati dei test condotti sui bambini somministrando loro una soluzione al glucosio, notoriamente meno efficace nel combattere la diarrea, e permettendogli così di evidenziare una riduzione nei giorni di cura maggiore di quella reale. Di forme di filantropia del genere, sinceramente, ne possiamo fare a meno tutti. Per un approfondimento (in spagnolo) leggi La Jornada. Foto Flickr. Grazie a Maria per la segnalazione.
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