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Quando mai s'è visto un imprenditore che, pur col vento in poppa, non si lamenti dei mercati difficili? Fatta questa premessa, ha comunque una sua ferrea logica il grido di dolore lanciato dalla Ciaa, la voce dell'industria europea del cibo e delle bevande, a proposito degli effetti sui prezzi e sulla disponibilità delle derrate alimentari conseguenti alla decisione dell'Unione Europea di sostituire con biocarburante almeno il 20% del carburante entro il 2010. L'industria alimentare e quella del carburante competeranno per le stesse materie prime - cereali innanzitutto - avvisano gli industriali, citando anche una ricerca dell'Università di Barcellona secondo cui il risparmio di energia e di emissioni di gas serra sarebbe pressochè nullo. Per un approfondimento leggi su Greenplanet "I contadini europei contro gli agrocarburanti". Foto Flickr.
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