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Forse è l'uovo di Colombo: le api americane scompaiono semplicemente perchè mangiano gli stessi, poco salutari, alimenti degli americani: vengono somministrate loro soluzioni nutritive piene di additivi a base di soia Ogm cresciuta con pesticidi e concimi chimici.
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Questo tentativo di spiegazione è però una voce fuori dal coro dei "non sappiamo" ufficiali. Gli apicoltori, man mano che finisce l'inverno, trovano un gran numero di arnie vuote, le api letteralmente svanite: intatte e abbondanti le provviste nei favi, solo che esse, come se fossero avvelenate, non vengono consumate nè da altre api nè da insetti parassiti. Per inciso, segnalo che questo miele viene considerato tendenzialmente sicuro perchè non ci sono prove che sia dannoso per la salute umana. Moltissimi apicoltori sono sul lastrico, moltissimi contadini temono per i raccolti: i frutti non potranno crescere se le api non provvedono all'impollinazione. Gli esperti, per ora, si sono limitati a coniare un nome, "colony collapse disorder", per la misteriosa malattia delle api: stanno cercando le possibili cause soprattutto fra i pesticidi e gli agenti patogeni, non fra gli Ogm. Eppure le api se ne tengono alla larga, e quando li mangiano muoiono. Ma questa pista non viene presa in considerazione perchè, dicono, l'unico vegetale ogm con insetticida incorporato è un tabacco che alle api non piace.
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