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Ce ne siamo accorti da tempo: i biocarburanti sono la causa principale del rialzo del prezzo del grano e dello zucchero. In Brasile e in Messico la gente ha iniziato a scendere in piazza. Secondo George Monbiot, in un interessante articolo pubblicato sul Guardian, i biocombustibili hanno iniziato a provocare una competizione per il cibo fra le automobili e la gente, e sarà la gente a perdere per forza. "Quelli che possono permettersi di guidare sono, per definizione, più ricchi di quelli che sono in pericolo di morte per fame". Secondo Monbiot l'utilizzo di biocarburanti porterà inoltre "alla distruzione della foresta pluviale e di altri importanti habitat" [...] "Dall'inizio dell'anno scorso, il prezzo del mais è raddoppiato. Il prezzo della farina ha anche raggiunto il suo massimo negli ultimi 10 anni e le scorte globali di tutte e due i cerali hano raggiunto i livelli più bassi degli ultimi 25 anni". E infine secondo l'Onu "il 98% della foresta pluviale in Indonesia sarà degradato o scomparso al 2022. Solo cinque anni fa, la stessa agenzia non lo prevedeva fino al 2032. Ma non avevano fatto i conti con le piantagioni di olio di palma che producono biodiesel per il mercato europeo". Leggi l'articolo per intero. Via Aspo Italia. Visita Biofuelwatch. Foto Flickr.
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