| « Siccità e guerre prossime venture | Il detersivo alla spina funziona » |
Non bastava l'idea di un'assurda moratoria contro l'energia eolica, ora c'è anche chi propone un referendum contro la costruzione di un'impianto solare fotovoltaico. Accade a Sticciano, in provincia di Grosseto, dove il comune ha deciso di realizzare un impianto in grado di produrre 1.300 MWh di energia all'anno provvedendo al fabbisogno di 500 famiglie. Una persona assennata direbbe: bene, una notizia positiva, si produce energia pulita. E invece no; scatta la polemica, c'è chi vuole salvare quei cinque ettari di suolo seminativo destinati all'impianto, e si oppone a tutti i costi al progetto chiamando in causa una fantomatica salvaguardia del territorio. Addirittura il coordinatore comunale di An, Moreno Bellettini, propone un referendum affinché sia la cittadinanza a decidere.
Continua da sopra:
Quello che scrive La sentinella della Maremma è in parte vero, e cioè che forse è meglio costruire sui tetti delle case, ma mi preme ricordare che gli impianti di grossa taglia sono quelli che consentirebbero di accrescere più rapidamentela la potenza installata, e quindi di raggiungere le economie di scala necessarie per l'indispensabile riduzione dei prezzi del mercato fotovoltaico. E inoltre mi sembra che, continuando di questo passo, in Italia finiremo per ostacolare la già tardiva crescita delle energie rinnovabili, a tutto vantaggio dei grandi impianti (rigassificatori, centrali a carbone ecc.) che, come la storia recente ci ha dimostrato, volenti o nolenti ci faranno ingoiare. Per un approfondimento leggi La sentinella della Maremma. Nella foto l'inizio dei lavori di costruzione dell'impianto.
Visualizza / Lascia un commento