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Ultimamente si è fatto un gran parlare di Barcellona e Parigi, ma nei miei sogni di ciclista c'è sicuramente una città: Berlino. Una città che da anni ha deciso di investire sulle bici per la mobilità e i dati parlano chiaro: 620 chilometri di percorsi ciclabili, 80 chilometri di piste ciclabili nelle strade, 100 chilometri di percorsi combinati ciclisti-pedoni, 70 chilometri di corsie preferenziali per gli autobus aperte anche ai ciclisti e 50 chilometri di piste ciclabili sui marciapiedi. Com'è stato possibile ottenere tali risultati?
Continua da sopra:
Semplice, negli ultimi tre anni sono stati investiti circa 2,5 milioni di euro per lo sviluppo delle piste ciclabili, per migliorare la connessione tra stazioni ferroviarie e percorsi ciclabili e per realizzare oltre 3000 parcheggi per le bici in oltre 40 stazioni.
Che altro aggiungere? Berlino ha un organo adibito unicamente alla mobilità su due ruote che si chiama Berlin Senate Bicycle Traffic Strategy e quest'ultimo si sta occupando di unire tutti questi percorsi in un'unica rete collegata alle altre vie di comunicazione e che unisca il centro dellla città con la periferia. L'obiettivo è raggiungere la quota del 15% del traffico con le biciclette e sembra che la meta sia vicina visto che attualmente siamo intorno al 12%, con circa 400 mila biciclette che circolano quotidianamente nella capitale tedesca. Leggi anche Il diritto all'esistenza dei ciclisti.
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