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Gli incendi che devastano il Sud, più che i piromani, mi fanno venire in mente l'utilità sociale dei contadini. A questo accenna anche Il Contadino sul suo blog: spiega che il fuoco difficilmente attecchisce in una campagna "pulita" mentre si espande subito negli incolti e nei gerbidi. Però...
Continua da sopra:
Però prima ancora che al fuoco io penso all'acqua. Solo i contadini, prendendosi cura di fossi e cavedagne, tengono (potrebbero tenere...) in ordine il sistema di scolo delle acque che impedisce ad un gran temporale di diventare devastante come un'alluvione. La maggior parte di noi cittadini crede che campagne e boschi siano "naturali", mentre invece, salvo rare eccezioni, nel corso dei millenni il territorio e i corsi d'acqua sono stati profondamente modificati e modellati dall'opera dell'uomo, che ha creato un sistema artificiale, tenuto in equilibrio solo esclusivamente dalla sua presenza. Ora boschi e campagne non sono "naturali": sono semplicemente deantropizzati, e dunque costituiscono un sistema in disequilibrio. Di qui l'utilità sociale dei contadini di cui dicevo sopra. Andrebbero pagati per il semplice fatto di esistere, al di là delle derrate alimentari che producono per noi. Secondo me sarebbe un sistema di prevenzione delle catastrofi più efficiente di un'intera flottiglia di Canadair.
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