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Da almeno 20 mila alveari della Pianura Padana le api bottinatrici sono letteralmente svanite. E' una variante tutta italiana del Ccd, come lo chiamano gli americani, la misteriosa malattia che negli Stati Uniti ha fatto diminuire le api del 25% e che è legata, pare, all'uso di pesticidi e alla coltivazione di Ogm. Le api semplicemente spariscono da un giorno l'altro, senza nessun segnale premonitore: provviste di miele intatte, alveare disabitato. In Italia, a differenza degli Stati Uniti, spariscono solo le api bottinatrici, quelle che volano di fiore in fiore, mentre sopravvivono (per ora, almeno) gli individui che svolgono altri compiti all'interno dell'alveare. La notizia delle api sparite nella Pianura Padana però non l'ho mai vista in prima pagina sui giornali. Rimedia Le Monde, che dedica oggi tre servizi alle api "malate d'uomo" e intervista Francesco Panella, presidente dell'Unaapi, l'associazione degli apicoltori professionali. Egli racconta come in aprile era sommerso dalle chiamate dei colleghi che gli raccontavano di alveari prosperi e popolosi trovati all'improvviso semivuoti. Allora è andato a vedere i suoi, di alveari, vicino al Ticino. Spopolati anche loro. Anche se il Ccd americano pare legato ai pesticidi e agli Ogm, non si sa cosa esattamente lo provochi: invano gli scienziati si affannano su questo rompicapo da mesi. E in Italia la porzione di miele, quest'anno, è bassa come non mai. Approfondimenti: gli altri due articoli di Le Monde, dedicati agli apicoltori che puntano il dito contro i pesticidi e al fatto che le api francesi hanno continuato a morire, Ccd o non Ccd, anche quando i due ritenuti più pericolosi sono stati vietati.
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