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Non ho mai nascosto la mia ammirazione per il progetto del cinquino elettrico realizzato da Aspo Italia. Così come non ho celato la mia delusione per la sconfitta di giugno in Parlamento quando si era cercato di far passare un emendamento che permettesse la conversione dei veicoli a benzina in auto elettriche. Ora questo non significa che i promotori dell'iniziativa si siano arresi - lo dimostra il fatto che continuano a girare l'Italia - e tantomeno che le mie speranze di vedere approvato un emendamento che favorisca la mobilità elettrica si siano sopite. Per questo motivo sono veramente felice di essere riuscito a organizzare insieme agli amici del Filmstudio un evento come "Chi ha ucciso l'auto elettrica? Il caso italiano" in occasione di "Viva Gaia!", la prima manifestazione romana interamente dedicata al cinema ambientalista. Ora vi vengo a raccontare di cosa si tratta.
Continua da sopra:
Gli amici di Aspo Italia raggiungeranno Roma nella giornata di oggi e a partire da domani pomeriggio la mitica 500 sarà esposta di fronte al Filmstudio, a Trastevere, a disposizione di chiunque voglia vederla, capire come è stato realizzato il progetto di conversione e magari vederla in azione per le anguste vie di Trastevere. Dopodiché la sera, intorno alle 21, si terrà un incontro - come già dicevo in precedenza - intitolato "Chi ha ucciso l'auto elettrica? Il caso italiano".
Perché questo titolo? Semplice, lo spunto è il bel film-documentario di Chris Paine Who killed the electric car?, che sarà proiettato proprio al termine del dibattito, che racconta la triste storia della EV-1, l'auto a batteria che qualche anno fa la General Motors aveva cercato di portare sul mercato.
"Chi ha ucciso l'auto elettrica? Il caso italiano" è invece un tentativo di riproporre all'attenzione della gente e delle istituzioni l'emendamento dei Verdi Angelo Bonelli e Fabio Roggiolani per la conversione delle auto a benzina in auto elettrica e di ricordare a tutti che le alternative alle auto a benzina esistono basta solo guardarsi intorno. Chiunque fosse a Roma e volesse partecipare a questa bella giornata dedicata alla mobilità sostenibile trova maggiori informazioni sul sito del Filmstudio.
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