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Ma come, la metà degli asini netturbini è morta di overdose? Overdose di cibo, si intende: indigestione di granaglie e fave. Mai sentito, personalmente, che un animale mangi da morire. Ho cercato di capire quello che è successo a Castelbuono, il Comune in provincia di Palermo che da febbraio per la raccolta differenziata dei rifiuti usa gli asini - inizialmente tre, poi sei - al posto degli autocarri. Un autocarro costa 30 mila euro e dura cinque anni; un asino costa poche centinaia di euro, è assai più longevo e soprattutto non consuma energie fossili e non inquina. Ma come si spiega l'overdose di granaglie e fave? Ho chiesto al Contadino - lui alleva anche asini mentre io sono di città - e poi al sindaco Mario Cicero. Venite, se volete sapere.
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Mi scuseranno gli amici animalisti se per una volta dissento: non mi scandalizzo se un cane da pastore o un asino lavorano - tutt'altro discorso per le tigri del circo! - a patto che siano rispettati, che abbiano vitto ed alloggio adeguati e che non siano sottoposti a fatica eccessiva. Gli asini netturbini, assicura il sindaco, lavorano solo cinque ore al giorno e portano al massimo 100 chili. Aggiunge: "Il tempo di riposo lo trascorrono in un recinto di 3 mila metri quadrati, vengono quotidianamente accuditi e spazzolati, sono belli grassi e hanno pelo lustro, segno di buona salute". Sì, però tre sono morti di indigestione. E qui la parola va a Ste, il Contadino: gli animali non mangiano da morire, "ad eccezione però del cibo tipo granaglie. Le pecore su un campo di grano appena battuto possono morire perché mangiano troppo, poi gli fermenta dentro. E' possibile che lo facciano anche gli asini. Gli animali domestici non hanno più l'instinto di fermarsi", e dunque tocca a chi li custodisce fare in modo che non ricevano troppo.

Signor sindaco, chi si prende cura degli asini netturbini? "L'Ato (Ambito territoriale ottimale) dei rifiuti ha una convenzione con un ragazzo esperto, che tiene anche dei cavalli". Resta il fatto che sono morti per il troppo cibo.. "La persona che li cura ha portato nel recinto il cibo per tutti, ma soltanto tre hanno mangiato, anche la razione degli altri". Una razione che era per nove, per la precisione: con gli asini vivono anche tre puledri, destinati a diventare anche loro netturbini quando saranno adulti. Secondo il sindaco, è stato un incidente. Non un, per così dire, caldo invito a comprare costosi autocarri come tutti gli altri Comuni? "Mi sarei preoccupato se gli asini fossero stati avvelenati, ma l'autopsia l'ha escluso". Ora sono arrivati in dono altri tre asini, e la raccolta dei rifiuti va avanti esattamente come prima. Però, se è lecito, aggiungo una mia raccomandazione. Che cioè gli asini netturbini consumino in solitudine le loro razioni.
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