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Si può approvare una legge senza neanche leggerla? Sì, pare proprio che si possa. L'assessore all'Urbanistica e allo Sviluppo Sostenibile della Regione Abruzzo, Franco Carmanico, parla della disposizione che vieta gli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici abruzzesi e nelle vicinanze per un raggio di 500 metri. La notizia, uscita su Blogeko due giorni fa, ha lasciato i commentatori basiti. Così, a grande richiesta, l'ho intervistato. E lui, rispondendo alle domande e alle mie obiezioni, ha fra l'altro affermato: "Non so se faccio la parte dell'idiota o dello sprovveduto". Se volete il resto, venite.
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Dunque, Carmanico tiene a precisare di essere un gran fautore delle energie rinnovabili: "Entro il 2015 copriranno la metà del fabbisogno regionale. E' l'obiettivo che ci siamo posti". Aggiunge che egli fa parte degli amministratori comunali di Guardiagrele, un Comune "che ha meritato un riconoscimento di Legambiente proprio per la quantità di energia fotovoltaica prodotta". Assessore, ma allora com'è venuta fuori questa legge disgraziata? "Un incidente. Un emendamento inserito in una legge omnibus dal consigliere regionale D'Alessandro senza consultare nessuno, tantomeno me". Sì, però la legge, emendamento compreso, è stata votata ed approvata... "Recito il mea culpa. Non ho approfondito, mi è sfuggito".

Intanto la legge è in vigore, e gli edifici pubblici non possono possono installare impianti fotovoltaici. Assessore, come pensa di rimediare? "Una nuova legge regionale richiederebbe troppo tempo. Inseriremo un emendamento che cancelli quello sul fotovoltaico in una legge già in corso d'approvazione. Ad esempio, quella sul bilancio 2008". Con la speranza che, almeno questa, prima di approvarla la leggano tutti. E bene. Le due foto grandi (1, 2) sono di Flickr.
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