Risultati della Ricerca per "le iene"
Darfur, l’effetto serra causa il genocidio

Il genocidio è anche la conseguenza dei cambiamenti climatici e dell’effetto serra. Lo dice l’Unep, il programma per l’ambiente delle Nazioni Unite, a proposito del conflitto del Darfur, che ha mietuto oltre 200 mila vittime e per il quale ieri si è svolta una conferenza internazionale a Parigi. Per favore, qualcuno lo spieghi ai parlamentari italiani convinti che con l’effetto serra il pianeta si raffreddi e che il Darfur sia una roba analoga al fast food. Qui lo “storico” video delle Iene.
da maria
Ultimo commento:
di Lorenzo il 27/06/2007 alle 13:28
I politici e l’effetto serra
Magari spiegandoglielo con uno “schemino” semplice semplice come quello alla vostra destra alcuni politici italiani sarebbero in grado di capire cosa è realmente l’effetto serra. Stasera guardavo Le Iene e ho assistito all’ennesima brutta figura dei parlamentari italiani messi alla prova su temi di attualità come Nelson Mandela, Darfur ed effetto serra appunto. Passando da un Mandela brasiliano, a un poco noto Darfur, scambiato addirittura con il termine “fast food”, si è arrivati all’agognato effetto serra. Qui è stato un politico del centrodestra a dare il meglio di sé – non ha importanza chi fosse, in mezzo a tanta ignoranza uno vale l’altro – farfugliando parole a caso tra ozono, ambiente e pianeta, roba da quinta elementare. Ma la Iena non molla e insiste chiedendo: “Con l’effetto serra il pianeta si riscalda o si raffredda?”. Risposta laconica: “Si raffredda”. Questa, cari amici di Blogeko, è la gente che ci dovrebbe guidare lontano dalla catastrofe ambientale.
da emiliano
La settimana di Blogeko
- Il braciere dell’inciviltÃ
Mentre si parla tanto di possibili boicottaggi ai giochi e si chiama in ballo il nostro senso di civiltà ritorna attuale il dibattito sull’utilità del braciere olimpico - L’eredità dei giochi olimpici di Sidney
Altri giochi olimpici che hanno lasciato il segno sull’ambiente - Stop per il carbone a Civitavecchia
Sembra che il futuro della centrale Torre Valdaliga Nord sia a metano e non a carbone - Le Iene preoccupano Scajola
Le Iene scatenano la reazione di Scajola scoprendo che in Parlamento non viene rispettato il decreto sul gas - Il WTO condanna l’UE per gli OGM
Arriva la condanna dell’organismo internazionale per la politica dell’UE contro gli OGM - La Sapienza sarà rinnovabile
Un progetto che trasformerà la città universitaria romana in un polo all’avanguardia per l’uso delle energie pulite - Scoperto un mondo perduto
Scoperto in Nuova Guinea una sorta di eden popolato da specie finora sconosciute - Carne di balena nel cibo per cani
E’ l’ultima deplorevole trovata del governo giapponese per smaltire gli stock di carne di balena provenienti dalla caccia nei mari del sud - La Grande Barriera Corallina scomparirà fra 20 anni
E’ questo il preoccupante scenario disegnato dagli scienziati. La causa? Il surriscaldamento del pianeta - Spariscono i ghiacciai svizzeri
E’ il risultato di uno studio dell’Accademia svizzera di scienze naturali che conferma una tendenza osservata ormai da anni - Quei maledetti manifesti elettorali!
I muri delle città imbrattati da manifesti abusivi già prima dell’inizio della campagna elettorale - Al via anche l’idrogeno
Si chiama Hychian-Minitrans ed è un progetto pilota per l’uso di veicoli pubblici di piccola taglia alimentati a idrogeno - Il bagno che si pulisce da solo
Grazie a un rivestimento in diossido di titanio presto potremo risolvere un annoso problema legato alle pulizie - La fame ha un volto
La foto di Finbarr O’Reilly vincitore del World press photo award 2005
da emiliano
Le Iene preoccupano Scajola
Nella puntata de Le Iene di ieri sera è venuto fuori che mentre il decreto Scajola vale per le case degli italiani all’interno del Parlamento c’erano la bellezza di 26 gradi centigradi. Ora, sembra che la brutta figura rimediata dal ministro, fermato e interrogato sulla questione dagli inviati della famosa trasmissione televisiva, lo abbia spinto a reclamare un intervento della Guardia di Finanza perché controlli il rispetto del decreto, che prevede un grado e un’ora di riscaldamento in meno anche negli uffici pubblici. ‘Camera e Senato’ ha detto il ministro ‘devono essere i primi a rispettarlo: mi meraviglio che non l’abbiano ancora fatto’.
Noi di Blogeko invece ci meravigliamo che Scajola non si fosse accorto di questa evidente discrepanza. Forse non va in Parlamento?
da emiliano






