Risultati della Ricerca per "mucca pazza"
Animali Ogm più vicini alle tavole. L’America si accinge ad approvarli

Dopo il bestiame clonato, anche il bestiame geneticamente modificato – il bestiame Ogm – si avvicina alle nostre tavole.
Che sia un bene o (come credo in questo caso) un male, le novità dagli Stati Uniti sbarcano presto in Europa.
E allora prepariamoci. La Fda (Food and drug administration) ha pubblicato la bozza delle linee guida che presiederanno all’approvazione di animali geneticamente modificati destinati all’alimentazione umana. Continua a leggere… »
da maria
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di simone il 19/09/2008 alle 14:37
sarà una settimana che nn mangio carne..
federico, a...
L’Unione Europea e le mucche carnivore

Il caso è stato sollevato in Inghilterra, dove più che in ogni altro Paese ancora bruciano le ferite della “mucca pazza”: la Commissione europea sta finanziando ricerche sull’opportunità di allentare il divieto di nutrire il bestiame, mucche comprese, con farine animali. Proprio l’innaturale alimentazione “carnivora” è stata la causa della “mucca pazza”, e la malattia ha contagiato decine di uomini attraverso la carne degli animali infetti. Alcuni casi continuano tuttora ad emergere.
da maria
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di Paolo il 04/06/2007 alle 11:12
Mucche Ogm, mangiare anche le ossa
C’era una volta, e c’è ancora, la malattia della mucca pazza, diffusa fra bovini e umani a causa dell’abitudine di distribuire nelle stalle le farine ricavate dalle parti non commestibili degli animali morti. Ora è vietato, ma mica vuoi buttare via tutto quel bendidio? E mica vuoi sprecare anche le ossa e quelle parti delle carcasse di mucca da cui si ricavava e si potrebbe ancora ricavare la gelatina? Dagli Stati Uniti arriva il rimedio: la mucca geneticamente modificata, con un sistema nervoso privo delle proteine a partire dalle quali si sviluppano i prioni della malattia. Le mucche Ogm non finiranno nei piatti, almeno per ora, e menomale. Però sono il simbolo di un mercato che vuol mangiarsi tutto: anche le ossa di mucca.
da maria
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di RocKo il 19/10/2008 alle 00:16
Latouche e la decrescita
Riporto per intero un’intervista pubblicata da Greenreport a Serge Latouche, il filosofo della decrescita, ospite d’onore a Firenze dalla Fondazione Balducci, in collaborazione con il Comune e la Provincia. Francese di Vannes, 66 anni, docente di economia all’Università di Paris XI e presso l’IEDES (Institut d’étude du développement economique et social), Latouche ha parlato di occidentalizzazione e globalizzazione, ma soprattutto di ambiente e descrescita in una delle sontuose sale della Biblioteca comunale fiorentina. Per chi fosse interessato all’argomento consiglio di visitare il sito di decrescita.it Continua a leggere… »
da emiliano
Ma il Codex Alimentarius funziona?
Il Codex Alimentarius è una raccolta di norme internazionali adottate dalla Commissione del Codex stesso, un organismo creato nel 1962 dalla FAO e dal WHO con il compito di elaborare norme relative a una disciplina uniforme nei diversi Stati, sulla produzione ed il commercio dei prodotti alimentari. Scopo: facilitare gli scambi internazionali, assicurando transazioni commerciali leali e garantire ai consumatori un prodotto sano e igienico, non adulterato, oltre che correttamente presentato ed etichettato.
Ora grazie al servizio GSFA Online sarà possibile cercare la norma caso per caso, per singolo additivo, usando il nome o anche un sinonimo, per classe di additivi o per categoria di alimenti. Apparentemente quindi il Codex sembrerebbe un organismo realmente equo. In realtà esso presenta le sue controindicazioni e può diventare un’arma pericolosa in mano ai paesi ricchi quando, ad esempio, si trasforma nel mezzo per sostenere le esportazioni di alcuni prodotti come il latte in polvere e la carne americana agli ormoni (dai dubbi effetti benefici sulla salute dei destinatari). E soprattutto se i paesi poveri hanno difficoltà ad applicare gli standard fitosanitari stabiliti dal Codex per verificare, ad esempio, se le merci importate sono scadute o se, come successe qualche anno fa, la carne proveniente dall’UE presentava casi di Encefalopatia spongiforme bovina comunemente detta ‘mucca pazza’.
da emiliano

- Italia a rischio alluvioni
E’ il risultato di un dossier presentato venerdì dal Legambiente: il 70% dei comuni italiani potrebbe essere travolto da frane - L’Europa in tempesta
Secondo il rapporto del WWF l’Europa sarà sempre più caratterizzata da condizioni climatiche estremecon inverni sempre più tempestosi - I biocarburanti diventano legge
Dal primo luglio 2006 i produttori di carburanti diesel e benzina saranno obbligati a immettere al consumo biocarburanti di origine agricola in misura pari all’1% rispetto al totale - Il biocarburante per gli aerei
E’ un’idea dei ricercatori dell’università del North Dakota il biocarburante ottenuto dalla soia che in futuro alimenterà i motori degli aeroplani - Benzene nelle bevande?
La Food and Drug Administration ha trovato tracce di benzene in alcune note bevende analcoliche - La beffa dell’uranio impoverito
La relazione della Commissione d’inchiesta del Senato sull’uranio impoverito non identifica i colpevoli - L’aviaria frena il fois gras
La diffusione dell’aviaria in Europa frena le esportazioni di fois gras in Giappone. Non tutti i mali vengono per nuocere? - 50 balene muoiono in Giappone
50 esemplari di Peponocefali arenati sulla spiagge di Ichinomiya non ce la fanno a sopravvivere - L’energia verde a casa vostra
Per chi volesse prenotare già da ora la propria fornitura di energia pulita è possibile farlo grazie a un accordo tra 220 e Legambiente - Torna la mucca pazza in Svezia
E’ stato riscontrato un nuovo caso della terribile encefalopatia spongiforme in una mucca da latte di 12 anni di un allevamento svedese - La neve del Kilimanjaro si sta sciogliendo
Le nevi perenni del Kilimanjaro si scioglieranno probabilmente entro il 2015-2020 - Il calcolatore di emissioni
Come calcolare da soli il proprio contributo alle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera - Il solare nei paesi poveri
Un’associazione che si occupa di fornire energia solare alle cliniche dei paesi poveri
da emiliano
Torna la mucca pazza in Svezia
Confermata dal laboratorio di riferimento della Comunità Europea la ricomparsa dell’encefalopatia spongiforme bovina BSE in una mucca da latte di 12 anni di un allevamento svedese. Dimostratasi positiva ad un primo test eseguito nel luogo di macellazione la carcassa della mucca è stata sottoposta all’ulteriore esame nel laboratorio di Weibridge (Inghilterra) che ha confermato l’individuazione del morbo.
Unico stato membro della Comunità ad essere considerato come paese a rischio basso, la Svezia, che fino ad oggi poteva evitare i controlli su ogni singolo animale macellato, ha sempre e comunque applicato le regole valide negli altri paesi. Norme che prevedono esami approffonditi quando animali destinati a far parte della catena alimentare abbiano presentato cadute sospette o decesso non previsto.
L’indagine sulla possibile causa dell’infezione, confermano le autorità sanitarie europee, sono in corso ed è iniziato il monitoraggio di tutti i bovini venuti a contato con la mucca, compresi i vitelli partoriti nei dodici anni.
Nessuno degli animali sarà messo in commercio per usi alimentari mentre per quelli destinati alla catena alimentare saranno asportati gli organi a possibile rischio.
[via Commissione Europea Agricoltura]
(scritto da Mario Stramazzo)
da emiliano






