Risultati della Ricerca per "porto marghera"

Salute

Solvay, a Ferrara il cvm sotto processo

Così come è successo per Porto Marghera, forse anche per il caso Solvay di Ferrara si potrà conoscere presto la verità.

Lo stabilimento della multinazionale della chimica, che ha chiuso i battenti nel 1998, lavorava il cvm (cloruro di vinile), un composto dannosissimo per salute, utilizzato nella produzione di pvc. L’accusa per l’azienda è di aver causato gravi danni alla salute degli operai che lì lavoravano.

Circa 60 sono stati infatti i morti di tumore sui 400 operai che lavoravano nella fabbrica al momento della chiusura.

Ma arriviamo alla buona notizia: il processo, grazie alla presentazione degli esposti contro l’azienda da parte degli ex-operai e dei famigliari delle vittime, sostenuti da Legambiente Ferrara, ha finalmente una data, il 27 gennaio 2009.

Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
nov  08
10
alle 03:23
da emiliano

Energie

L’occhio lungo dell’Eni sull’energia

eni roma palazzoDiciamo che forse sono prevenuto, ma quando mi imbatto in iniziative “verdi” organizzate, o in collaborazione con Eni o Enel, sono sempre un po’ contrariato. Questa volta si chiama Giovani, energia del futuro ed è un’iniziativa dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori in collaborazione con Eni. Il progetto prevede che l’Osservatorio rivolga un invito ai docenti e agli studenti coinvolti nell’iniziativa Il Quotidiano in Classe a prendere spunto dai quotidiani che riceveranno, per informarsi sui temi energetici. Il desiderio dell’Eni “è fare in modo che i ragazzi si creino sui temi energetici opinioni informate, senza preconcetti né pregiudizi, che possano ampliare il loro spettro di conoscenza e di approfondimento a tutte le implicazioni legate alle politiche energetiche”. Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
nov  06
14
alle 02:51
da emiliano

Inquinamento

Marghera: una chimica più umana?

margheraSemaforo verde per la trasformazione dell’impianto cloro-soda di Porto Marghera. Dopo un iter durato sei anni, si è chiusa la fase istruttoria e la Commissione di valutazione di impatto ambientale (VIA) pronuncerà il proprio assenso per la sostituzione delle celle a catodo di mercurio con quelle a membrana nell’ambito di un programma volto a ridurre l’inquinamento nella lavorazione di sostanze plastiche. Il gruppo di lavoro della VIA, avrebbe infatti concluso l’analisi dello studio di impatto ambientale relativo all’impianto di produzione cloro-soda con esito positivo. Forse, non è proprio come la gente di Marghera, Mestre e Venezia si attendeva, tuttavia se proprio non si può fare a meno di un’industria della chimica, che almeno sia più consapevole e meno sensibile ai soli interessi affaristici di imprese che (leggi Dow Chemical) quando non ci sono più limoni da spremere sugli alberi, salutano tutti e se ne vanno. Magari a far danno da altre parti.
Per un approfondimento leggi La Nuova Ecologia.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
set  06
14
alle 09:00
da mstramazzo

Inquinamento

A Fusina ritorna la natura

maremma“Un parco umido per la zona industriale di Marghera: la fitodepurazione come occasiione di progetto” sarà uno dei temi trattati durante il workshop Paesaggio a rendere: i sistemi di lagunaggio e la fitodepurazione che si svolgerà nell’ambito del prossimo Flormat di Padova, dal 14 al 16 settembre. Occasione per sentire Giancarlo Carnevale che, con i suoi studenti, ha progettato un intervento di “ripulitura” di 144 ettari abbandonati al degrado dopo che un’allumificio aveva chiuso i battenti. Un’area palustre di Fusina nei pressi di quel Porto Marghera abbandonato in questi giorni anche dalla Dow Chemical. Merito del docente di composizione architettonica allo IUAV di Venezia aver ridato forza a una tecnica usata fin dal 1970 nel nordeuropa: la fitodepurazione. Alghe, piante e erbe acquatiche che con le loro radici produrranno microrganismi capaci di assorbire i metalli e le porcherie lasciate dagli impianti industriali e di dare una mano alla ricreazione naturale del sito. Ricreazione già in atto come dimostra la presenza di uccelli e pesci, scomparsi con l’avvento della chimica in laguna, ma pronti a ritornare quando anche la natura ritorna.

[via Padova Fiere]

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
set  06
9
alle 01:23
da mstramazzo

Sviluppo sostenibile

La Dow Chemical lascia la laguna

portLa Dow Chemical, che a Porto Marghera produce TDI (toluendiisocianato) per schiume poliuretaniche, sta valutando di chiudere l’impianto. Da uno studio compiuto dagli analisti del colosso americano, la Dow avrebbe concluso che l’ambiente esterno, politico e sociale, dimostra troppa ostilità. Per cui, anche in relazione al business globale dei poliuretani, a fine agosto la Dow Chemical non dovrebbe riaprire i cancelli. Una decisione che può anche rincuorare chi ha sempre sostenuto l’assurdità di un petrolchimico nell’ecosistema lagunare a ridosso di una città come Venezia, ma che la dice lunga sulla filosofia delle multinazionali. Dopo aver perseguito il loro interesse senza troppa cura per niente e nessuno, chiudono e se ne vanno. Per riaprire, magari, in un Paese dove sostanze come acido nitrico, toluene, monossido di carbonio, idrogeno, cloro e fosgene non rendono ostili residenti e politici di turno. A loro, ma anche a tutta la società, adesso non restano che la patata bollente di circa 5000 posti di lavoro perduti e l’habitat ormai stravolto. Servirà di lezione?

[via Corriere Veneto]

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
ago  06
22
alle 12:21
da mstramazzo

Inquinamento

Venezia dice no al cloro

maschera antigasAvevamo già parlato dell’Assemblea permanente dei cittadini contro il rischio chimico e del referendum indetto dal comune di Venezia per chiedere la chiusura del ciclo del cloro, del CVM e del fosgene a Porto Marghera. I risultati parlano chiaro: circa l’80% dei 75 mila votanti si è detto contrario al proseguimento di queste produzioni, estremamente pericolose per la salute umana.
A Porto Marghera attualmente sono presenti depositi contenenti grandi quantità di sostanze pericolose come il fosgene che, se respirato, è letale anche solo in poche parti per milione. Si tratta di depositi vecchi e solo parzialmente protetti.
Naturalmente la votazione ha un carattere puramente consultivo, ma mi sembra chiara la volontà della cittadinanza di ottenere una chimica pulita e la bonifica dei siti inquinati.

[via WWF Venezia]

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  06
31
alle 01:53
da emiliano

Alimentazione

Le vongole cancerogene di Porto Marghera

vongoleIl danno ambientale provocato dal petrolchimico di Marghera non solo non ha visto alcunché di concreto in merito al risanamento della vasta area lagunare inquinata, ma continua ad essere fonte di gravi preoccupazioni per la salute. Attori responsabili, questa volta, i pescatori abusivi di vongole che in barba ai divieti e l’interdizione di qualsiasi attività di pesca nell’area lagunare antistante gli ex impianti del petrolchimico, continuano a raccogliere da quei fondali tonnellate di bivalve. Secondo i carabinieri che venerdì notte hanno effettuato l’ennesimo arresto, la quantità di vongole vietate immessa nel mercato dai 10 arrestati sarebbe stata di oltre 250 tonnellate. Le vongole pescate e commercializzate sarebbero della specie “filippina” che in quelle acque prolifica in modo talmente abnorme da indurre una pesca tanto facile e remunerativa quanto dissennata e pericolosa per chi le consuma. Valga un avviso: per 100 grammi di prodotto, oltre ai sali minerali naturali, alle 71 kcal, i 10 grammi di proteine, 1 grammo di carboidrati e 2,4 di grassi, è possibile ingerire anche adicloretano, cadmio, rame, mercurio, piombo e zinco. Idrocarburi policiclici aromatici del gruppo antracene, benzoantracene, benzofluorantene pesticidi, clorurati, cvm e pvc.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
giu  06
3
alle 09:52
da mstramazzo

Inquinamento

Marghera e il silenzio dei colpevoli

porto margheraE’ passata quasi tra il silenzio degli organi di stampa le decisione finale della Cassazione di chiudere il processo di Porto Marghera con una condanna definitiva: un anno e mezzo di carcere per i cinque ex dirigenti Montedison responsabili di aver causato la morte dell’operaio Tullio Faggin, deceduto nel 1999 per angiosarcoma al fegato. L’ultimo di una lista di 157 operai per i quali invece è scattata sistematicamente la prescrizione. Importante in questa vicenda il lavoro di Felice Casson, pubblico ministero nel maxi-processo, e attualmente senatore della Repubblica fra le fila dei Ds. Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
mag  06
30
alle 02:16
da emiliano